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La fotografia come strumento espressivo e narrativo in Arteterapia

  • Immagine del redattore: teresa paese
    teresa paese
  • 6 lug 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 7 lug 2020

Fare esperienza del guardare un'immagine interna fuori di sé, modifica la nostra comunicazione e la nostra consapevolezza.

Entrando nell'immagine possiamo aprirci e contattare le emozioni e le storie che le fotografie rievocano in noi.

Stare in quelle emozioni ci offre la possibilità di ri-costruire e costruire, in maniera del tutto nuova, ciò che è importante ri-vedere e accettare della propria storia.


Le fotografie aspettano che ci rendiamo conto di cogliere quello che molto spesso, nelle foto di allora, non era per noi possibile cogliere.

Osservando le immagini è come se entrassimo in uno specchio;

iniziamo ad abitarle, ci rendiamo consapevoli di quello che sperimentiamo emotivamente nel presente nel percepire le immagini.


Si tratta di ripulire il nostro sguardo da dentro; concedersi la possibilità di mettersi in un ascolto e un dialogo non giudicante con sé stessi, ritrovando nuove verità.

Un lavoro posto sul sentire e sulla consapevolezza del modo in cui ci percepiamo e del proprio modo di stare in contatto con il mondo, e con il modo in cui percepiamo il mondo.



Mettere insieme i pezzi si fa' metafora di trasformazione; possiamo ridare senso e significato all'esperienza nel qui e ora a ciò che stiamo osservando, anche se si tratta di qualcosa che appartiene al passato.


 
 
 

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